In queste settimane sono un po' stanca.
La settimana scorsa ho iniziato il corso di tedesco, tre giorni a settimana (lunedì, martedì, mercoledì) dalle 6 alle 9 di sera.
Il corso è a Francoforte (volevo farlo al Goethe institut, e a Magonza non c'è), e mi ci vuole circa un'ora fra metro e s-bahn per arrivarci. Considerando i 20 minuti dalla stazione a casa, la sera arrivo alle 10.20 e devo ancora mangiare. Potete imaginare perché scrivo poco sul blog. Però leggo un sacco di libri (materiale per l'altro blog!)

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Lunedì giornataccia. Venerdì avevo lanciato un programma e c'era qualcosa che non andava. Era iniziata la fase "Settimana Enigmistica", ovvero trova l'errore.
Non lo trovo.
Lunedì il file che uso per lanciare il programma (che due giorni prima funzionava perfettamente) mi dà errore, un errore che non posso individuare. Dopo averci perso mezza giornata vado al corso di tedesco, e poi a cena fuori con i compagni di corso.
Torno a casa a mezzanotte e non avevo le chiavi. PANICO! Me le sono perse? le ho lasciate all'università? ..ma no, le avevo prese... nella borsa non ci sono.
Ok, la finestra della KG è avvesa, suoniamo.
Dopo 20 minuti che suono, in preda al panico, qualcuno mi apre. Era la KK che si era svegliata, la KG stava ascoltando musica e non ha sentito il campanello.
Martedì parto ringalluzzita alla scoperta dell'errore. Trovo le chiavi all'università, ma il computer non funziona. Perdo mezza giornata per farmelo aggiustare.
ne ho la prova... i computer hanno un'anima. Che ce l'ha con me.

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Apro la prima pagina di Repubblica e leggo:
Berlusconi: Niente dialogo, premier eletto dal popolo.
Processo breve ad hoc per salvare il cavaliere.
Fondi per la sicurezza, la minaccia di Maroni. Bossi: "L'ho allevato io, fa quello che dico".
...no comment.....

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Continuo la dieta, ieri la bilancia mi dava altri due chili in più. Ma i pantaloni mi stanno larghi.

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Domani mattina prestissimo prendo il treno e corro da Indiana Acca. E' più di un mese che non ci vediamo, due giorni fa ero triste e sconsolata, sono passata alla stazone e ho comprato il biglietto. Il patto è che mi devo portare il laptop e finire il lavoro che sto facendo. A questo proposito sto rganizzando una fitta rete di connessioni che mi permettano di acccedere al mio computer grande (che resta a casaa lavorare, non è una battuta) con il mio PCcino (che mi porto dietro) da ovunque nel mondo. E domani in treno lavoro. Ma domani pomeriggio arrivo da Indy!

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Parlicchio il tedesco, non bene ma lo parlicchio. e so' soddisfazioni. ...sono più o meno a questo livello!!!
Ieri in un raptus di follia ho rigirato tutti i mobili della stanza.
L'idea geniale che mi si è presentata alla mente è che decisamente il divano è di troppo. Il divano l'ho ereditato da una precedente inquilna della casa, il primo giorno quando sono arrivata la mia stanza era completamente vuota e ho dovuto trovare in fretta e in furia un materasso. Poi questa ragazza, che aveva vissuto qui fino a qualche giorno prima, è tornata a prendere un divano e uno specchio da buttare che aveva lasciato qui, mi ha visto disperata e mi ha chiesto se potevano servirmi. E li ho presi.
Ora il problema è che la mia stanza è piccola, e se non bastasse è pure fatta in modo idiota. Infatti ci sono due pareti lunghe (4 metri e tot) e due corte (3 metri e tot). Le due corte sono normali, nelle due lunghe invece c'è la porta da una parte e la finestra con il termosifone sotto dall'altra. In mezzo tutte e due. Insomma, le due pareti lunghe diventano quattro pareti di un metro e 20, un metro e mezzo l'una.
Io ho un letto di un metro e quaranta di larghezza e riempie più di un quarto della stanza. Poi ho un armadio minuscolo, un bellissimo cassettone, una libreria, un mobile ufficio e il famoso divano.
C'entra tutto, ma in posizioni fisse.
Ora, dato che il divano lo uso solo per buttarci i vestiti la sera quando sono stanca e non mi va di rimettere a posto, e oltretutto ha pure un bracciolo in meno, ho pensato di toglierlo e prendere al suo posto una bella poltroncina. Mi piacerebbe averne una del genere:

Potrei fare un angolino con un piccolo tavolino (che ho, me l'ha prestato un'amica e è un anno che sta in mezzo alle scatole e provo a ridarglielo senza successo, a sto punto me lo tengo un altro po'), la poltrona, e in futuro magari anche un'altra libreria (quella che ho è quasi piena).
Una volta decisa questa cosa ieri ho fatto un po' di giri per cercare la famosa poltroncina. Non volendo spendere tantissimo sono andata in un paio di grandi magazzini dove avevo visto mobili da giardino. ...il problema è che li avevo visti a maggio, a novembre nessuno vende mobili da giardino. E Ikea, come al solito è irraggiungibile (il sabato e la domenica gli autobus che ci arrivano, con un cambio e un'ora di tragitto, il pomeriggio non funzionano. Intelligente, vero?).
Insomma, torno a casa a mani vuote (più o meno, ho comunque fatto la spesa per la settimana). Oggi volevo andare a Francoforte per vedere un po' di negozi, magari trovavo anche quello che mi serve....
E invece NO!!! La domenica è tutto chiuso! ... piacevole, vero? (Uno lavora tutta la settimana senza poter andare per negozi e poi la domenica che avrebbe tempo è tutto chiuso... c'è qualcosa che mi sfugge)
e mo' che faccio? Fammi ricontrollare gli autobus per Ikea, và...

Oggi la mia nonna si opera. E io sono a migliaia di chilometri di distanza.
So che stare in quella stanza ad aspettare che esca dalla sala operatoria non servirebbe a molto. So che lei non vuole farsi vedere da me quando non sta al meglio. So anche che fra tre giorni sono da lei e che comunque non avrei potuto fare altrimenti.
Ma mi sarebbe piaciuto dare un bacio prima che entrasse e dirle "ci vediamo dopo". Ora, anche se ho tante cose da fare, la giornata in attesa della telefonata di mamma mi sembra infinita.
Nonna, mi dispiace tanto di non essere lì con te, ma sappi che ti penso.
Ti voglio bene.
P.S.: ieri si era già preparata la valigia, e l'unica cosa che mi ha detto riguardo all'ospedale è "sai, ancora i riscaldamenti non sono accesi, quindi mi sono portata una liseuse" "una che?" "ma si, una liseuse, la mantellina da letto, è bellissima, tutta piena di pizzi" ...Grande Nonna!

Dopo due settimane in giro per congressi (passando una settimana a casina)
Dopo due mesi a Londra
Dopo cinque giorni al mare
Dopo due settimane di workshop sulle mucche neolitiche
Dopo due settimane di vacanze con Indiana Acca
Dopo una settimana di lavoro....
...un week end sola in casa con tutte le mie amiche tedesche in giro per congressi e Indiana Acca al lavoro.
E sono pure a dieta.
...sopravviverò?

Sera.
Essendomi messa di nuovo a dieta mi sto preparando il pesce lesso.
Accendo la radio tedesca e mi colpice una voce familiare.
...essendo il primo ministro più bello d'Europa potrei presentarlo a mia moglie...
Non ho il coraggio di aprire la pagina di Republica per sapere a chi si riferiva.
Il bello essere italiani all'estero...
Ed ecco la situazione più esilarante che ci è capitata durante la vacanza a Londra.
Di base io adoro i musei di storia naturale. Ma stavolta complici lo stress, la stanchezza e le mucche neolitiche che mi hanno reso la vita impossibile le due settimane precedenti alla vacanza, alla fine del secondo giorno al natural History Museum, mentre Indy studiava con attnzione maniacale le 4 vetrine della sezione dell'evoluzione umana non ce l'ho fatta più. Alla venticinquesima domanda del tipo "ma tu come lo riconosci cha questo è heidelbergensis e non neandertal?" ho meditato il suicidio (ho evitato solo perchè non volevo distruggere il diplodocus sotto).

Indy non se ne è accorto (è veramente un comportamento inspiegabile da parte mia) e ha continuato la sua analisi di crani, denti, selci e compagnia. Dopo un tempo interminabile le quattro vetrine sono finite.
Un pensiero mi scuote dal torpore: ora che la statua di Darwin è stata posta al centro del museo Indy ed io possiamo farci una foto con il nostro idolo!

Detto e fatto, prendiamo a prima persona che ci capita sottomano (una simpatica vecchina molto gentile) e le chiediamo di farci una foto.
Ce ne fa una e poi ci guarda storto. Rimbrotta Indy dicendogli che deve sorridere, perbaccolina.
Seconda foto. Ci rende la macchina fotografica e cotrolliamo. Si tratta di una bella foto di Indiana Acca e me ddavanti a un muro, Dariwn è completamente nascosto dalle nostre teste.
Gliene chiediamo gentilmente un'altra spiegando chiaramente che la vorremmo con Darwin. Acconsente e ci mettiamo in posa. "Si ragazzi, così va bene, un po' più a destra, un pochino più a destra, ancora, si, ancora un po'...Click, perfetto."
Poi si congeda dicendo: ah, non ve l'ho fatta con Darwin dietro perché eravate troppo a destra e non c'entrava.

Un genio del male.
P.S.: Poi pr farci sta benedetta foto abbiamo aspettato la prima persona che girasse con in mano una macchina fotografica da più di mille euro. Naturalmente siamo venuti con la faccia da idioti...
Stanotte ho fatto un incubo (sai che novità, ci sono abbonata...)



Sparisco.
Si, sono ricomparsa solo per dire che sparisco.
devo scrivere un saggio di 15.000 parole in inglese entro martedí.
Sono a meno di 2.000.

Accidenti al latte e a chi lo ha inventato...
AIUTOOOOOO!!!!
Per chi avesse perso le puntate precedenti leggere i post degli ultimi due giorni o cliccare qui.
Torno a casa e la coinquilina è in tutta la sua furia.
L'ho trattata male, lei non ammette questo genere di comportamento, no potevo certo informarla via messaggio, ma chi mi credo di essere, mi darà la ricevuta e i soldi l'ultimo giorno, non si può certo fare così, isogna organizzare un incontro per controllare bene la camera (e mi ha dato decisamente l'impressione che i soldi non li vedrò più), inoltre come consiglio di vita devo sapere che non si tratta la gente in questo modo, mi ha accolto a casa sua, mi ha aperto le sue braccia, ha accettato i miei genitori qui da lei e poi io la tratto senza rispetto, devo imparare a vedere le due facce della medaglia, non esistono solo le mie esigenze ma anche quelle degli altri, lei non può accettare un comportamento simile, nemmeno un grazie, poi non capisce perchè me ne vado, lei non ama le scene melodrammatiche, perchè mai dovrei lasciare la casa ora ecc ecc ecc.

Ho davvero avuto paura, sia di ripercussioni su di me o sulle mie cose sia di non ricevere la ricevuta.
ieri mattina le mando una mail chiedendole gentilmente la ricevuta. Non risponde. Nel tardo pomeriggio la chiamo e mi risponde secca: non puoi chiedermi adesso di fare un documento, sono stanca, ho avutouna giornata difficile. Nel frattempo ho deciso che se mi fa problemi la denuncio (affitta la casa illegalmente), ma non gliel'ho detto.
Arrivo a casa ed è gentilissima. Si scusa ma non ha la stampante, magari possiamo fare durante il week end, poi la casa è ancora mia fino al venerdì, posso venire quando voglio, anzi, dormi qui, non restare con i tuoi, li disturbi ecc ecc ecc ecc.
Io me ne vado, le valigie sono già all'università, le sue paturnie se le gestisca da sola.