oggi, domenica, 01 novembre 2009, alle ore 22:58

-CATTIVERIA MODE ON-

 Ho appena letto questo sito e non mi è piaciuto. 
Perché? Sembra scritto con cognizione di causa, in un italiano corretto e dare informazioni interessanti. Ma da "adetta ai lavori" non mi convince per varie ragioni. in blu i miei commenti.

Ci fu _sesso_ tra umani e uomini di Neanderthal

Ah si? erano anni che se ne parlava come di una leggenda metropolitana e invece... sporcaccioni... vediamo un po' che schifezze hanno fatto...

ROMA - Nel Dna estratto da un fossile ci sarebbe la prova di un singolare incontro _sessuale_ (oh oh, di che prova si tratterà? sarà forse un video? accidenti, anche all'epoca ci doveva essere un giro di ricatti...) fra due specie a noi molto vicine: l'uomo moderno (che saremmo noi, non una specie vicina) e quello di Neanderthal. Ad affermarlo è il Prof. Svante Paabo, direttore del Max Planck Institute for Evolutionary Anthropology, in anticipazione della sua prossima pubblicazione.

L'indagine del Prof.Paabo mira a svelare il mistero che circonda il declino e la scomparsa dalla faccia della Terra dell'Homo neanderthalensis (oh bene, vediamo che dice sul declino e la scomparsa del Neandertal). Ma anche a riproporre l'ipotesi che nel nostro Dna ci siano tracce dell'antico ominide scomparso. Secondo le ricostruzioni più attendibili, l'uomo moderno arrivò dall'Africa in Europa circa 40mila anni fa, trovando già numerosi insediamenti dell'uomo di Neanderthal. Prima che quest'utlimo si estinguesse definitivamente, però, le due specie coesistettero per 10/12mila anni.

Il Prof. Paabo è convinto che in più occasioni ci fu_sesso_tra gli esemplari delle due specie, ma che questo non fu forzatamente fecondo e, dunque, decisivo per la delineazione genetica del genere umano. Potrebbe essere avvenuto, infatti, che le due specie fossero compatibili sessualmente ma non geneticamente. Ciò avrebbe permesso ai nostri antenati di riprodursi, dando vita a degli esemplari poco fertili o, addirittura, sterili. Cosa che, ad esempio, succede nelle unioni fra cavalli e zebre o fra tigri e leoni. (insomma, sta dicendo che  probabilmente hanno fatto _sesso_- voi mette i neandertaliani rosci e pallidi che vedono 'na bonazza sapiens alta e abbronzata? e viceversa - ma che è probabile che i figli sarebbero stati sterili, e quindi non avrebbero potuto avere discendenti. E che, se anche non fosse stato così, non è stato "decisivo per la delineazione genetica del genere umano", cioè non ha lasciato tracce importanti nel nostro DNA. Insomma, il problema qui non è se abbiano fatto _sesso_ o meno, è probabile che si, ma le due popolazioni non si sono mischiate. E  proprio per questo queste fantomatiche "prove dell'incontro _sessuale_" non ci sono)

Tracce antropologiche di questa fusione di specie potrebbero essere rappresentate dall'improvviso modificarsi delle abitutini dell'uomo di Neanderthal nella sua ultima fase di esistenza. Appena prima di estinguersi, infatti, cominciò a fabbricare attrezzi e gioielli, proprio come l'uomo moderno. Tuttavia, alla domanda fondamentale, (quale sarebbe? non era quella del _sesso_? ma a quella ha già risposto) solo gli esami del Dna sapranno rispondere. Per questo Paabo comparerà i profili genetici di esseri umani, uomini di Neanderthal e scimpanzè. (probabilmente, a occhio, per capire se Neandertal e Sapiens sono due specie diverse o no)

Embè? E il declino e la scomparsa dei Neandertal te li sei scordati?

In conclusione non sopporto la spettacolarizzazione: oooh, guarda, Neandertal e Sapiens hanno fatto _sesso_, poi lo studio non c'entra niente con questo, ma almeno ci leggono volentieri. Così come la scomparsa del Neandertal: diciamo che lo studio del DNA serve a capire perché si è estinto, poi tanto i lettori non se ne accorgono mica che non è vero... 
Vorrei dire a chi ha scritto il post: cavolo, scrivi bene in italiano, sembri una persona intelligente, perchè devi utilizzare questi mezzucci che fanno venire seriamente il dubbio che tu non abbia capito un'acca (no Indy, non ce l'avevo con te)?

...o forse davvero non hai capito? Allora magari prima di parlare di determinate cose cerca di avere un'idea di quello che significano...

-CATTIVERIA MODE OFF-
pensieri in libertà di paleomiki

oggi, mercoledì, 08 luglio 2009, alle ore 10:50

Ieri dopo aver partecipato a un dibattito sulla selezione naturale a livello di gruppi sono andata in una libreria a Gower Street, in mezzo allo University College, a due passi dal British Museum e sotto la casa diel mio Carletto adorato  (Darwin), e mi sono comprata 60£ di libri.

Adoro Londra!!!! 

 

P.S.: mo' per due settimane mangio pane e cipolla... ma ne vale la pena!!!

P.P.S.: pane e cipolla... vi racconterò!

pensieri in libertà di paleomiki

oggi, domenica, 05 luglio 2009, alle ore 13:30

Poco più di 250 milioni di anni fa tutti erano felici e contenti e vivevano alla giornata senza preoccuparsi del futuro.

Già il fatto di non dover studiare geografia li aiutava molto, in quanto la geografia dell'epoca era completamente diversa da quella di oggi. Per dirne una l'Inia era attaccata all'Antartide, l'America Latina all'Africa e le Alpi si trovavano sotto il mare, se ci fossero state già le agenzie di viaggi già all'epoca tutti avrebbero fatto a gara per andarci perchè erano piene di coralli multicolori e di pesci tropicali.

C'era nello specifico un gruppo di animali che ci interessa particolarmente, i terapsidi, che se la stava spassando. Quando leggete un nome che finisce in -psidi molto probabilmente si tratta di rettili. Ma questi erano rettili molto particolari.
Da qualche tempo, infatti, stavano perdendo le carateristiche scheletriche tipiche dei rettili per assumerne delle altre. Si stavano trasformando in... ma non corriamo troppo.

250 milioni di anni fa (anno più anno meno) il 90% circa delle forme di vita si estinse. Non si sa perchè, c'è chi dice che c'entrassero i vulcani, ma non si hanno notizie più precise. Nota Bene: di tratta dell'estinzione della fine del Permiano, non della parente più famosa che avvenne alla fine del Cretaceo, quella che ha fatto fuori i dinosauri.

Di solito quando avviene un'evento di questo genere un sacco di ambienti (nicchie ecologiche) rimangono libero, e gli animali rimasti possono colonizzarli, non essendoci più nessuna competizione. Ognuna di queste nicchie presenta condizioni ambientali diverse e i gruppi che le occupano vengono sottoposti a diversi tipi di selezione diversificandosi notevolmnte gli uni dagli altri (radiazione adattativa).

I terapsidi parteciparono alla corsa alla conquista degli spazi rimasti liberi ma arrivarono secondi. La medaglia fu dei dinosauri, che colonizzarono terra, acqua e aria per decine di milioni di anni, diventendo nel frattempo a sangue caldo, formando le penne e dando vita agli uccelli (che per alcuni sono dinosauri ancora viventi).

I discedenti dei terapsidi, piccoli, probabilmente già a sangue caldo e decisamente meno feroci dei loro antagonisti rimasero letteralmente nell'ombra diventando specie notturne.

Poi, 65 milioni di anni fa (anche qui anno più anno meno) secondo alcuni un grosso meteorite si schiantò nello Yucatan e provocò ancora una volta l'estinzione di gran parte delle specie vivnti, dinosauri compresi. La storia del meteorite è un po' dubbia, ma l'estinzione è sicura.

Stavolta i discendenti dei terapsidi arrivano primi, ma non sono più rettili. Sono MAMMIFERI.

Se non ci fosse stata l'estinzione della fine del Permiano probabilmente i terapsidi sarebbero diventati mammiferi molto prima. E i dinosauri forse non ci sarebbero stati.

Passa il tempo...

Il 12 maggio del 1989 una piccolissima Indiana Michi ricevette dallo zio un bellissimo dinosauro giallo e rosa (che vedete qui) e fu amore a prima vista.

Qualche anno prima un piccolissimo Indiana Acca ricevette dalla zia un bellissimo libro sui dinosauri. E fu amore a prima vista.

I due crescevano e continuavano a rompere continuamente le scatole alle loro famiglie con questa storia dei fossili.

9 anni e un giorno fa la mamma di Indiana Michi le disse "Guarda, quel ragazzo è un paleontologo, prova a chiedergli dove si possono trovare i fossili". Non fu amore a prima vista, ma col tempo...

Insomma, se non ci fosse stata l'estinzione della fine del Permiano, che ha permesso la scalata al successo dei dinosauri, Indiana Michi e Indiana Acca 9 anni (e un giorno) fa non si sarebbero conosciuti.

Auguri Indy, e viva l'estinzione della fine del Permiano!!!!!!!

 

P.S.: sono arrivata a Londra (YEAH) e qui non ho libri sull'argomento, ho fatto tutto a memoria. Stasera faccio controllare a Indy, se ci sono inesattezze chiedo scusa...

pensieri in libertà di paleomiki

oggi, giovedì, 12 febbraio 2009, alle ore 08:48

Duecento anni fa nasceva Charles Darwin, un uomo srtraordinario, a cui tutti noi dobbiamo tanti. Si, tutti. Evoluzionisti e antievoluzionisti. Gli dobbiamo tanto in quanto PERSONE.

Auguri Charles!

La cosa buffa è che quest'anno ricorrone tre anniversari. I primi due si sanno: 200 anni dalla nascita di Darwin (proprio oggi) e 150 anni dalla pubblicazione dell'Origine delle specie. Il terzo è 200 anni dalla pubblicazione delle Filosofia zoologica, il libro in cui Lamark parla della sua idea di evoluzione. Angelo mi informa inoltre che sono passati esattamente 400 anni dal perfezionamente del cannocchiale da parte di Galileo, cosa che gli permise nello stesso anno di fare importantissime osservazioni. Che anno grandioso per la scienza!!!

Con Lucia, la mia scEnziata preferita, abbiamo organizzato una festa. Se volete partecipare anche voi scrivetemi un commento o una mail, e li pubblicherò nel post. Scrivete tutto quello che volete, un pensiero che riguarda Darwin, un approfondimento di un argomento che vi interessa, un link interessante, riferimenti bibliografici... A voi la parola!

Buon Darwin day.

Buon compleanno Charles, e grazie di tutto!!!!!

 


 

Ora diamo la parola a Lucia. Nel suo post troverete altri interventi.

ecco il mio pezzo, avevo promesso un pippone di scEnza (l’avevo minacciato a dire il vero, nico perdonami) e eccovelo.

ovvia.

si chiama “homo sapiens, sapiens, sapiens, sapiens…”

ho deciso di scegliere questo argomentino per il darwin day perchè tra i commenti ero stata punzecchiata sulla mancata intelligenza di lucy e sul (sospetto) errato utilizzo della nomenclatura “Homo sapiens sapiens”.

sospetto che mi è stato confermato da un  commento del conte che diceva:

Homo sapiens: subisce l’ambiente
Homo sapiens sapiens: lo modifica secondo le sue esigenze.
ps: ma alle 4 di notte non si dorme?

a parte che no, erano in effetti le quattro e non riuscivo a dormire, il commento contiene un’idea tanto bislacca quanto sbagliata. e proverò a partire da qui per celebrare il carletto mio adorato.

introduzione generale:

come si identifica una specie?

una specie si identifica mettendo (maiuscolo, io non sono brava con le maiuscole, ve ne sarete accorti) il genere, nel nostro caso “Homo” e poi la specie, “sapiens”.

per esempio al genere “Homo” appartengono le specie “neandertalensis”,  “erectus”e  “habilis”, giusto per andare un pochino indietro nel tempo.

quindi quando io dico “Homo sapiens” non intendo un “modello precedente a Homo sapiens sapiens”.

intendo semplicemente un individio appartenente alla specie Homo sapiens, al genere Homo, della famiglia degli ominidi (Hominidae), dell’ordine dei Primati (Primates), della classe dei mammiferi (Mammalia) del Phylum dei Chordata e del regno Animalia. ce ne sono poi un sacco nel mezzo, ma si diventa matti.

e allora che cosa è Homo sapiens sapiens?

Homo sapiens sapiens è una sottospecie di Homo sapiens.

un sottogruppo. ogni volta che aggiungiamo un nome nella denominazione linneiana “andiamo più nel particolare”.

per esempio:

esistono i felini.

dei felini un gruppo sono i gatti.

dei gatti un gruppo sono i gatti che abitano a casa mia.

di questi, uno si chiama Drago, e l’ altro Minù.

quindi Minù si distingue da Drago. ma vivono tutti e due a casa mia,  sono tutte e due gatti, e sono tutti e due felini.

Io sono un Homo sapiens. voi tutti siete Homo sapiens. come del resto siamo tutti appartenenti al genere Homo. e così via risalendo, fermatemi che ricomincio.

fino a poco tempo fa la denominazione “Homo sapiens sapiens” era usata dagli scEnziati perchè si riteneva (erroneamente) che l’uomo sapiens e l’uomo di neanderthal appartenessero alla stessa specie “Homo sapiens” e a due sottospecie diverse: “Homo sapiens sapiens e Homo sapiens neandertalensis”.

purtroppo fu scelto di dare alla “nostra sottospecie” una denominazione che era identica a quella della “specie”.

col risultato di ottenere questo “sapiens sapiens” che assomiglia tantissimo a “super sapiens” o “due volte sapiens”.

questo ha fatto la fortuna di questa nomenclatura, il fatto che ci piaceva pensare che fossimo neanche sapiens; sapiens sapiens!

guardatemi! ho un gran chiorbone e sono supersapiens!

e stica.

le prove fossili hanno dimostrato che l’uomo di neandertal fa parte di una specie simile alla nostra, ma diversa. e quindi, dopo il genere Homo si è beccato il “neanderthalensis”.

fino al 2003 quindi la dicitura “Homo sapiens sapiens” non solo era scorretta, ma chi la scriveva ci perdeva i dottorati di ricerca in antropologia e veniva sbertucciato da tutti quanti.

nel 2003 però, uno dei miei supereroi preferiti, tim white (*), ha scoperto dei resti fossili di un Homo sapiens che lasciano lo spazio per una nuova sottospecie, Homo sapiens idaltu.

ecco, che se esiste Homo sapiens idaltu, noi possiamo tornare a chiamarci Homo sapiens sapiens.

il bello dell’antropologia è che ogni cosa “regge fino al prossimo fossile”.

bene.

che diavolo c’entra darwin?

darwin come al solito c’entra sempre.

e si ritorna alla fotaccia di sempre. (lo so, mi maledirete, ma si vede che c’è ancora bisogno di spiegarlo).

questa foto, che fa venire le bolle ogni volta che la vedo (e che vedo anche a volte nei corridoi universitari, aaaaaaaaarghhhhh) rientra perfettamente nel tema “sapiens sapiens”.

guardate quanto è fico e sapiens sapiens il biondone.

nulla a che vedere con lo scimmione di partenza, nevvero?

questa foto si usa in genere per spiegare l’altro grande equivoco della biologia evoluzionistica.

“l’uomo discende dalla scimmia!”

vi darò una terribile notizia.

l’uomo non discende dalla scimmia.

vi vedo turbati.

dalla foto che vedete qui sopra si ha un’idea dell’evoluzione che potremmo schematizzare così:

catena.JPG

questa bella scala ascendente verso la perfezione, che parte dall’ardipithecus e arriva all’apice dell’evoluzione, è un quadro monco.

ma non è finita qui.

i punti interrogativi indicano “l’anello mancante”.

altra brutta notizia.

l’anello mancante non si troverà mai. perchè non esiste.

in questa sede non la faccio troppo lunga sull’argomento, ne avevo già parlato qui per chi proprio vuole farsi del male.

non esiste perchè non è che un giorno una scimmia ha fatto una scimmia meno pelosa, e un po’ più ritta sulle gambe, poi questa scimmia meno pelosa ne ha fatta un’altra meno pelosa ancora e eccoci qui. pensando questo, la gente si dice: deve esserci da qualche parte un fossile che non è più scimmia e non è ancora uomo.

come dicevo, noi non discendiamo dalle scimmie, discendiamo da un progenitore comune a noi e a loro.

io e mio cugino discendiamo entrambi da nonna ida, ma non “uno dall’altro” mi spiego no?

e adesso ecco una (parziale) evoluzione schematica di homo sapiens.

albero.JPG

insomma, è un gran casino.

non siamo il frutto di una scala ascendente verso l’alto. non siamo neanche il frutto di un progettista intelligente. (e di prove in questi giorni direi che ne abbiamo avute fin troppe, se ci fosse un disegno intelligente secondo voi esisterebbe gasparri?)

siamo figli della contingenza e del caso, come disse il caro charles, “è impossibile pensare che per l’uomo non debba funzionare allo stesso modo che per gli altri animali”.

a ogni generazione ereditiamo combinazioni genetiche nuove o vecchie, sperimentiamo nuovi caratteri, tentiamo nuove strade.

e la mannaia della selezione naturale cade implacabile.

certo, c’è chi pensa che tutto  questo escluda dio.

io non mi pongo il problema, perchè non sono credente. e penso che i credenti neanche se lo pongano, perchè sono credenti.

quindi non vedo proprio dove possa essere il problema.

:)

una cosa è certa.

essere il frutto della contingenza, su questo piccolo granello di terra che ruota nell’universo, non toglie neanche un grammo della bellezza infinita della vita, della voglia di vivere, amare, saltare, fischiare per strada, bere un caffè con un amico, chiacchierare o litigare o baciarsi sotto a un terrazzo mentre fuori piove come dio la manda.

l’altra nostra sottospecie, Homo sapiens idaltu si è estinta. siamo gli unici rappresentanti sul pianeta della specie homo sapiens, vediamo di volergli un po’ di bene a questo ominide glabro, che sta al mondo solo da 150. 000 anni e che ancora non ha capito come ci si deve comportare per continuare a starci a lungo.

(*) tim white era insieme a don johanson quando fu scoperta lucy. ne ha dimostrato il bipedismo analizzando l’articolazione di anca a ginocchio spisignandosi con mezza famiglia leakey e ha anche dimostrato che è una delle nostre progenitrici. e io gli voglio bene. :)

e ancora buon compleanno charles, grazie per averci fatto capire tutte queste cose.

la tua lucy, australopiteca e terribile brunetta con le codine.

 


 

E ora dó la parola alla mia mamma,  scienziata di professione e intrepida propugnatrice dell'evoluzione 

Miei cari lettori del Blog


solo due parole: la prima di ricordo di una persona che ha cambiato il panorama scientifico mondiale e ha, con le sue idee,  reso moderne le Scienze della Vita.
La seconda di rammarico per la scarsa conoscenza che ha il pubblico sull'argomento Evoluzione...
Ma le cose cambieranno visto che persino Google dedica il logo al bicentenario......

buona giornata a tutti
una ecologa convinta evoluzionistica per necessità ma soprattutto per scelta

 


 

Micol ci avverte

Può darsi che la mia aggiunta sia tardiva, ma al Palazzo delle Esposizioni è appena iniziata una mostra che credo sia interessante (http://www.palazzoesposizioni.it/canale.asp?id=236)...
E, se posso dirla tutta, contemporaneamente c’è,sempre lì, la mostra di National Geografic. L’anno scorso che ne hanno fatto la prima edizione, le foto di National erano spettacolari…
Quest’anno, le due mostre si possono vedere con un unico biglietto, a un prezzo veramente modico (12,50 € )

 


 

E' con grandissimo onore che accolgo il commento di Giuseppe, il mio antievoluzionista clericale preferito (tanto lo so che non ti offendi per gli appellativi, anzi, li prenderai per complimenti :-))

Michiiiiiiiiiiiiiii...me lo avevi anticipato da un sacco di tempoooo..
Anche se ho finito ora di lavorare...mi fa piacere partecipare ai tuoi festegggiamenti !!!
Anche perchè, devo ammetterlo, quest'uomo ha dato tanto alla scienza e a tutta l'umanità, e in fondo, sia pur attraverso la tua mediazione, anche a me!!
Un abbraccio e auguriiiiiiiiiiiii...

Giusè, da te non me lo sarei MAI aspettato, grazie mille!!!!

 


 

ecco gli auguri della mia "amica di scavo". Sandra, scusa se non li ho inseriti stamattina, ero convinta di averli incollati e invece no... Anche secondo me se non ci fossimo conosciute sarebbe stata una grave perdita, per l'Umanità non lo so, ma per me sicuramente sì!!!

Michi, perdona! ma non sono mlt creativa e un po' presa per il collo.
Se vuoi inserisci i miei auguri: senza di lui neppure io e te ci saremmo conosciute!! E questa mi sembrerebbe una grave perdita per l'umanità
grazie
bacio bacio
Sandra
 
Buon Compleanno! Ti trovo davvero bene, caro Charles. Ogni anno che passa, mi sembri sempre più giovane.
E dire che qualcuno vorrebbe cancellarti dai libri di scuola!

 

pensieri in libertà di paleomiki

oggi, mercoledì, 11 febbraio 2009, alle ore 23:22

Fra poche ore sarà il compleanno di Charles Darwin.

Con Lucia abbiamo deciso di organizzarci per festeggiare in compagnia. Chiunque voglia contribuire a suo modo ai festeggiamenti di domani è il benvenuto, lasciate commenti, approfondimenti, bibliografia e tutto ciò che ritenete adatto per celebrare questa giornata.

Vi aspettiamo

Michela

pensieri in libertà di paleomiki
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