Primo giorno di lavoro a Londra.
appuntamento alle 12. Controllo google map e memorizzo la strada per raggiungere l'università dalla fermata della metro.
Conoscendomi esco alle 10 e mezzo da casa. Alle 11 stavo lì (su google map non avevo controllato la scala, pensavo stesse a un chilometro ed erano 100 metri
).
Inizio a lavorare, poi vado a mangiare. Vado a Pret à Manger, fantastico negozio con milemila panini. Dopo un buon quarto d'ora scelgo il mio pranzo: tramezzino con un sacco di cose, compreso un ingrediente sconosciuto.
Ma che sarà mai? Cipolle macerate nell'aceto o qualcosa di simile.

Per tutto il pomeriggio ho parlato col prof, mi hanno presentato in giro ecc ecc con una fiatella da cipolla che ve la raccomando...
Vado ancora a mangiare da Pret à Manger, ma rifuggo gli ingredienti sconosciuti come una strega fa con l'aglio!

La colazione è il secondo dei miei drammi quotidiani (il primo è svegliarsi)

Indiana Acca fa colazione con pane burro e marmellata inzuppato nel caffellatte. Sarò pure terrona (ha parlato il krukko) ma con una colazione del genere mi deprimo, piuttosto non la faccio.
Se fosse per me, infatti, io non farei colazione. Intanto non ne sento il bisogno. E poi non so mai cosa mangiare.
lo so, potrbbe sembrare un problema idiota, ma non lo è per niente. Tutti gli ingredienti della colazione "normale" non vanno bene per me.
Il latte non mi piace. Forse perché a casa mia non l'abbiamo mai usato, la mia mamma è intollerante, papà non fa colazione. Mo' pare che sono intollerante anche io (l'ho scoperto studiando la persistenza della lattasi quel meccanismo fisiologico che permette di digerire il latte anche in età adulta).
Il caffè non lo posso bere. Per un motivo molto buffo (e qui scatta la storia). Quando ero in Erasmus vivevo nell'alloggio universitario e avevo un sacco di amici. Passavamo le serate tutti insieme a chiacchierare, e spesso facevamo l'una o le due di notte. La mattina svegliarmi alle sette era un dramma, seguire le lezioni in francese una tortura. Ho iniziato a bere caffè la mattina. Risultato: dormivo come un ghiro mentre il prof spiegava il Maddaleniano e la notte fissavo a occhi spalancati il soffitto senza riuscire a prendere sonno. Da allora il caffè lo uso solo se devo fare nottata, e funziona benissimo.
Biscotti, torte, marmellate, nutella, miele e simili non mi ispirano.
Di base sono una persona a cui piace il salato. Datemi un pezzo di pizza e di colazioni ne faccio anche tre, ma mettetemi di fronte a pane burro e marmellata e mi defilo (il miele poi proprio non lo sopporto).
Quando ero piccola a casa mangiavo yogurt, spremuta di arancia e pizza. A casa di nonna latte coi biscotti (i galletti, nonno invece mangiava i tarallucci a cui cercava sempre di "convertirmi") ma non è che mi ispirasse molto. A casa al mare.... la colazone dei miei sogni: pane olio e sale o pane olio e pomodoro. Fantastica.
Crescendo ho ripiegato su frullati di frutta (Roma), paninetti al prosciutto e tramezzini (Ferrara), un pezzo di baguette o crackers col formaggio ai cetrioli (ok, non vomitate, era buono, Parigi), bretzel (Magonza), ma la mia colazione ideale non l'ho ancora trovata.
O meglio, l'avrei trovata, ma non si può.
il mio sogno è di iniziare la giornata con pane burro e pasta di acciughe.
Se non fosse che lievissimi problemi di linea e la fiatella che deriva dall'assunzione di acciughe di prima mattina mi hanno fatto desistere.
Non prima di aver sconvolto Indiana Acca mostrandogli la mia colazione ideale.
Credo che ancora non si sia ripreso.
Scusate l'assenza ma sono giorni un po' complicati, un sacco di cose mi sono cadute addosso inaspettatamente e devo gestirle tutte insieme.

Ma Indiana Michi trionferà... sempre che non venga fatta fuori da un delitto gastronomico come quello che rischiava di abbattersi su di lei qualche giorno fa.
Stoccolma, prima sera. Tredici ragazzi europei in cerca di cibo. E dove si finisce? In una pizzeria "italiana", come te sbaji?
Si chiama Pompei, riproduzioni di affreschi alle pareti, luce praticamente inesistente, cameriere turco ma che si fa bello smozzicando parole italiane a caso ( e nessuno ci credeva quando ho detto loro che non era italiano), musica anni 60 (sotto questo sole, bello pedalare eh, ma c'è da sudare...).
Poi apro il menù e svengo.
Pasta Pompei: avocado, gamberetti, caviale, panna, vino bianco.
Il delitto è compiuto.

Per un recente studio (che non c'entra niente nè con i topi né col fast food) i ricercatori del Max-Planck-Institute for Evolutionary Anthropology di Lipsia hanno sottoposto per due settimane tre gruppi sperimentali di topi a differenti regimi alimentari. Ai primi sono stati forniti frutta e vegetali crudi, ai secondi pasti simili a quelli di una tavola calda, mentre agli ultimi menu da fast food.
I risultati indicano che le differenti diete hanno conseguenze importanti sulla regolazione dell'espressione genica: in particolare, sono state osservate considerevoli differenze nei livelli di attivazione di migliaia geni del fegato tra i topi nutriti come scimpanzè e quelli sottoposti alle due diete umane, mentre non sono stati segnalati effetti significativi sul cervello. L'unico effetto degno di nota riscontrato nei topi che sono stati sottoposti alle diverse diete umane è consistito in un notevole aumento di peso negli esemplari che hanno mangiato "hamburger e patatine".

questo fa riflettere... Ratatouille aveva ragione!

Da Pikaia
Visti i ripetuti accenni da parte dei miei vestiti del tipo "non ci sperare non ti entro...nemmeno col calzascarpe!!!!"
Visto che ormai nemmeno da distesa posso far finta di non avere la pancia
Visto che devo prendere i reggiseni di una taglia più grande (e questo non mi dispiace affatto...)
Visto che ogni volta che faccio le scale dopo ho bisogno della bombola di ossigeno
Visto che perfino mio padre mi consiglia di dimagrire (per non parlare di mia nonna che ogni volta che mi vede esordisce con un "sei ingrassata" e del mio professore che mi ha recentemente salutato con un"hai messo su qualche chilo, eh?"...w la diplomazia)
Ho deciso di andare in palestra...

e ci vado (eh già, pare strano ma ci vado sul serio..)
Però mi sono detta (e l'ho spiegato anche a mia mamma): non serve a niente andare in palestra se poi mi strafogo di cioccolata, salsiccie, salami e dolci, no? Allora, mamma, sii gentile, visto che sono golosissima di tutto ciò che è ipercalorico, evita di indurmi in tentazione comprando dolci, o preparando pasti di 8 portate una più buona dell'altra come tuo solito, prepara una cosa e basta, così ne posso mangiare una discreta quantità e la bilancia non ne risente troppo.
E lei: si, ho capito! Si cambia registro!
Il discorso è stato fatto sabato scorso (il 1 dicembre)
Domenica ha preparato il risotto con le salsicce. Ha lasciato un po' di salsicce nel frigo da preparare durante la settimana quando lei non c'è, e mica si possono buttare...
Lunedì preparo le salsicce. Martedì vedo che c'è una vaschetta di carne in frigo, evidentemente devo usarla prima della fine della settimana... e cosa sono? SALSICCE!!!!
Le evito per due giorni, alla fine le preparo giovedì che viene un po' di gente a cena. Ma dato che non bastano ne prendo un'altra vaschetta.
Tre minuti prima di iniziare a preparare scopro che invece di 7 siamo in 4... uso una sola vaschetta di salsicce.
Venerdì pranzo con tutta la famiglia, invece della solita torta alle mele mamma prepara un plumcake (che non mi fa impazzire) e un dolce al cioccolato ricoperto di glassa e granella di nocciole (AAAAAAARGHHH)

Sabato compra la frutta secca (mandorle noci e nocciole) ricoperte di cioccolato e le piazza bene in vista in mezzo al tavolo. Per pranzo prepara il maialino al forno.
Domenica (una volta che ho spostato la suddetta frutta secca nella credenza, per non vederla) sul tavolo campeggiano tre biscotti al cioccolato, che non si possono spostare (gliel'ho chiesto), non ne capisco la ragione.

E io stoica non li ho mangiati, così come ho evitato le salsicce, il dolce al ciocolato (me ne sono concessa solo un pezzo piccolo piccolo... praticamente un pianto) e il maialino.
A sera formaggio e salsicce (quelle crude, secche). Le adoro, un po' le mangio, evito i biscotti e il dolce.
Stamattina guardo in frigo... entro la fine della settimana devo mangiare la carne rimasta, ovvero.... SALSICCE!!!! dalla rabbia ho agguantato e ingurgitato i biscotti al cioccolato per colazione (erano solo 3 per fortuna)...

Vado in palestra, ci sentiamo presto!
Michela

Domenica all'insegna del
CIOCCOLATO!!!
yummm!!!!!!!
Grazie mille a Diego e Chiara, preziosissimi compagni di fonduta!!! W lo zenzero candito e i bastoncini allo zucchero!!!!!
...e a tutti gli altri... mai visto un modo migliore per rasserenare una giornata!
Buona settimana!!!!
Michela