Nonostante il freddo, i nuvoloni neri e la pioggia che mi hanno accolto gioiosamente all'uscita dall'aereo (insieme agli amici qui sotto).

Nonostante abbia dovuto aspettare un sacco di tempo per avere la valigia.
Nonostante mi sia resa conto di aver lasciato a Roma una cosa importantissima.
Nonostate il mio treno avesse 20 minuti di ritardo, gli annunci fossero in tedesco e abbia rischiato di perderlo perchè era segnato con un nome sbagliato.
Nonostante il mio kebbabbaro preferito abbia aumentato i prezzi.
Nonostante abbia dovuto mettere la giacca pesante.
Nonostante tutto questo, quando sono uscita dalla stazione a Magonza ho sentito un accenno di familiarità, come un piccolo brivido che mi diceva "in fondo dai, non è così male, in un certo senso comincia ad appartenerti".
Dopo sei mesi.
Un passettino alla volta....
P.S.: Il congresso? Ho conosciuto un sacco di gente simpatica, ho fatto una domanda provocatoria a uno dei guru della genetica in Italia (lo so, sono intelligente a "inimicarmi" quelli importanti), ho parlato di Frau Del Ciaro e concittadini, mi hanno detto tutti che ho parlato molto bene ed è stata fatta una critica al mio lavoro dal guru di prima. Petrò la critica era costruttiva, e mi ha anche fatto dei complimenti...
insomma, si torna al lavoro!
Oggi sono tornata a Magonza passando per l'aeroporto di Frankfurt Hahn (=Francoforte Pollo, grazie a Angelo per la correzione!!!).
(Piccola pausa pubblicitaria: cliccando sulla gallina si va sul sito dei Coconutz, gran bel gruppo ska che si esibisce in quel di Ferrara. Se abitate nelle vicinanze e vi piace lo ska andateli a sentire, sono proprio bravi. Fine della pubblicità)
Un nome un destino. Non ho mai visto un aeroporto più stupido.
Intanto sta lontano da ovunque. Per arrivarci ci vuole un'ora e 11 euro di pullman, che già la Ryanair ha aumentato i prezzi, se poi ci metti 22 euro di pOllman andata e ritorno invece di 7 e mezzo di treno non è proprio a buon mercato.

Poi la fermata dei pullmann sta a circa 500 metri dall'entrata dell'aeroporto. E potrebbe essere un problema. All'andata in caso di ritardo del pullman (ogni tanto capita) si deve correre (e pure in lieve salita) con bagagli e borse. Ma teoricamente all'andata ci si può organizzare. Ma al ritorno da Roma l'aereo atterra alle 10.15. E il pullman parte alle 10.15. E il successivo è dopo un'ora (o due se l'aereo arriva alle 11. 15).
Oggi l'aereo è arrivato con 10 minuti d'anticipo. Anche correndo come una matta non sono riuscita a prendere il pullman per meno di un minuto. E ho aspettato un'ora.
Ma questo sarebbe il meno.
La cosa devvero davvero intelligente è che a Francoforte pollo il tempo fa sempre schifo. O neve, o pioggia, o vento, o una combinazione degli stessi. Se a Magonza c'è il sole a Hahn piove. Se a Magonza piove a Hahn nevica.
E immaginate il gaudio di farsi 500 metri in salitina con i bagagli, la borsa, sotto la pioggia e con il vento che ti trafigge e ti manda i capelli sugli occhi.
Stupido pollo!!!

E comunque i prossimi viggi me li paga l'università e alla faccia tua vado a Frankfurt Main.

Per Angelo: si, lo so, "pollo" e "gallo" non sono la stessa cosa. Ma questo aeroporto è davvero da polli!!!
Sono a casa!!!
Dopodomani è il compleanno di papà, e complice un giorno di vacanza in Krukkonia ho deciso di fargli una sorpresa.
Qui è bellissimo, c'è il sole e fa caldo.
Ed è iniziato il tempo delle nespole.

Io ho un pessimo rapporto con i miei piedi. Non che siano brutti. Anzi, sono due simpatiche portaerei abbastanza graziose. Ma sono talmente diabolici....
Io amo, quando posso, vestirmi in modo femminile. Non tutti i giorni per andare all'università, ma magari la sera, per uscire...
E qui casca la nespola: che scarpe mi metto? TUTTE le scarpe mi fanno male. Ma tutte tutte.

Quelle col tacco mi fanno male sotto alla pianta. Quelle senza tacco mi fanno venire le vesciche grosse come nespole dietro al tallone, appure sul mignolino, oppure sotto alle dita.
E d'inverno la cosa è anche sopportabile (complici calze e calzini), d'estate vorrei morire.
Ogni anno stabilisco quali sono le scarpe che posso portare per più di mezza giornata. Naturalmente anche quelle mi fanno venire le nespole, ma ci mettono circa 6-8 ore a farle uscire e io ho un minimo di libertà. La cosa divertente è che ogni paio di scarpe mi fa venire vesciche in un punto diverso del piede. Quindi di solito devo usare la strategia della rotazione: lunedì vescica sul mignolo e sul tallone, maretedì altro paio di scarpe che non toccano i punti suddetti, vescica sull'alluce e sul lato del piede, mercoledì altro paio di scarpe, vescica sul collo del piede e sotto le dita, giovedì ulteriore cambio e vescica sul lato del tallone e sul secondo dito, venerdì posso rimettere le prime e il giro ricomincia.
Questo per quanto riguarda le scarpe aperte. Ma non è che quelle chiuse, con sotto i calzini, mi siano di qualche utilità. Il tempo di prodizione delle nespole è leggermente più lungo, ma non riesco comunque a portarle per più di due giorni di seguito.

Ho provato i cerotti e i loro cugini creati apposta per le vesciche ma non c'è niente da fare.
Quindi se qualcuno di voi sapesse dove posso trovare le scarpe dello stilista Magritte (sotto una foto) ve ne sarei estremamente grata.

Sarà che oggi c'è stato il sole
sarà che il cielo era azzurro intenso
sarà che la città era piena di gemme e di fiori
sarà che ho appena visto Indiana Acca (il Paleontologo del Mio Cuore)
sarà che oggi a pranzo i miei amici hanno sempre parlato in inglese per farmi capire
sarà che abbiamo preso il caffè in terrazza
sarà che non ho messo né guanti né cappello
ma...
OGGI SONO FELICE!!!!
ed essendo felice sono andata a fare un giro in centro
ed essendo felice ed essendo andata a fare un giro in centro ho comprato un sacco di belle cose
eccole:
Asterix in dialetto Magonzese

Io adoro Asterix, li ho tutti. Una casa editrice ha deciso di tradurre alcuni albi in tutti i dialetti del tedesco, e cgoni volta che vado in una regione nuova In Germania compro Asterix nel dialetto locale.
Un centrino di feltro a forma di fiore da mettere sotto la lampada
Il centrino è fatto allo stesso modo, ma è un fiore solo, arancione.
Una borsa rossa bellissima con i fiori da usare per l'università
Non è questa ma le assomiglia
Due panni per spolverare tutti colorati (casalinga si, ma con stile)

I colori dei miei sono molto più bello
Tre tazze (rosa fluo, arancione fluo e giallo fluo) di plastica con lo smile disegnato sopra. Mi servono da portapenne per l'università.

Tante cartoline di mici (e una di conigli) da attaccare al muro.

ecco, questa è la cartolina dei conigli.
W la primavera!
Ieri c'era il sole (almeno il tardo pomeriggio, sono tornata dall'Italia alle 5)
Oggi c'è il sole.
Non si vedono nuvole in giro, il che significa che per lo meno per i prossimi 10 minuti possiamo stare traquilli.
Che sia arrivata la primavera?
speriamo!!!!!
