si era capito?
E le mucche neolitiche stanno a guardare....
Poco più di 250 milioni di anni fa tutti erano felici e contenti e vivevano alla giornata senza preoccuparsi del futuro.
Già il fatto di non dover studiare geografia li aiutava molto, in quanto la geografia dell'epoca era completamente diversa da quella di oggi. Per dirne una l'Inia era attaccata all'Antartide, l'America Latina all'Africa e le Alpi si trovavano sotto il mare, se ci fossero state già le agenzie di viaggi già all'epoca tutti avrebbero fatto a gara per andarci perchè erano piene di coralli multicolori e di pesci tropicali.

C'era nello specifico un gruppo di animali che ci interessa particolarmente, i terapsidi, che se la stava spassando. Quando leggete un nome che finisce in -psidi molto probabilmente si tratta di rettili. Ma questi erano rettili molto particolari.
Da qualche tempo, infatti, stavano perdendo le carateristiche scheletriche tipiche dei rettili per assumerne delle altre. Si stavano trasformando in... ma non corriamo troppo.
250 milioni di anni fa (anno più anno meno) il 90% circa delle forme di vita si estinse. Non si sa perchè, c'è chi dice che c'entrassero i vulcani, ma non si hanno notizie più precise. Nota Bene: di tratta dell'estinzione della fine del Permiano, non della parente più famosa che avvenne alla fine del Cretaceo, quella che ha fatto fuori i dinosauri.
Di solito quando avviene un'evento di questo genere un sacco di ambienti (nicchie ecologiche) rimangono libero, e gli animali rimasti possono colonizzarli, non essendoci più nessuna competizione. Ognuna di queste nicchie presenta condizioni ambientali diverse e i gruppi che le occupano vengono sottoposti a diversi tipi di selezione diversificandosi notevolmnte gli uni dagli altri (radiazione adattativa).
I terapsidi parteciparono alla corsa alla conquista degli spazi rimasti liberi ma arrivarono secondi. La medaglia fu dei dinosauri, che colonizzarono terra, acqua e aria per decine di milioni di anni, diventendo nel frattempo a sangue caldo, formando le penne e dando vita agli uccelli (che per alcuni sono dinosauri ancora viventi).
I discedenti dei terapsidi, piccoli, probabilmente già a sangue caldo e decisamente meno feroci dei loro antagonisti rimasero letteralmente nell'ombra diventando specie notturne.
Poi, 65 milioni di anni fa (anche qui anno più anno meno) secondo alcuni un grosso meteorite si schiantò nello Yucatan e provocò ancora una volta l'estinzione di gran parte delle specie vivnti, dinosauri compresi. La storia del meteorite è un po' dubbia, ma l'estinzione è sicura.
Stavolta i discendenti dei terapsidi arrivano primi, ma non sono più rettili. Sono MAMMIFERI.
Se non ci fosse stata l'estinzione della fine del Permiano probabilmente i terapsidi sarebbero diventati mammiferi molto prima. E i dinosauri forse non ci sarebbero stati.
Passa il tempo...
Il 12 maggio del 1989 una piccolissima Indiana Michi ricevette dallo zio un bellissimo dinosauro giallo e rosa (che vedete qui) e fu amore a prima vista.
Qualche anno prima un piccolissimo Indiana Acca ricevette dalla zia un bellissimo libro sui dinosauri. E fu amore a prima vista.
I due crescevano e continuavano a rompere continuamente le scatole alle loro famiglie con questa storia dei fossili.
9 anni e un giorno fa la mamma di Indiana Michi le disse "Guarda, quel ragazzo è un paleontologo, prova a chiedergli dove si possono trovare i fossili". Non fu amore a prima vista, ma col tempo...
Insomma, se non ci fosse stata l'estinzione della fine del Permiano, che ha permesso la scalata al successo dei dinosauri, Indiana Michi e Indiana Acca 9 anni (e un giorno) fa non si sarebbero conosciuti.
Auguri Indy, e viva l'estinzione della fine del Permiano!!!!!!!
P.S.: sono arrivata a Londra (YEAH) e qui non ho libri sull'argomento, ho fatto tutto a memoria. Stasera faccio controllare a Indy, se ci sono inesattezze chiedo scusa...
Mr Google mi ha girato stamattina la domanda di un ignoto lettore che si chedeva "come far innamorare un'archeologa".
E in effetti chi può saperlo meglio di Indiana Michi, archeologa dell'avventura, in continua lotta contro le forze della Burokrazia e della Krukkitudine, alla quale Indiana Acca ha fatto una corte spietata per tre anni sfruttando tute le armi dell'archeologia, la paleontologia e la galanteria?
Ecco qui, mio caro lettore sconosciuto, dieci consigli. Con me funzionerebbero/hanno funzionato (ciò non significa che debbano funzionare con l'archeologa del tuo cuore, ma puoi sempre tentare).
1. Se non ci capisci niente di archeologia non sfoggiare conoscenze che non hai. Piuttosto mostrati (non ho detto FINGITI, ho detto MOSTRATI) interessato e ascoltala quando con gli occhi lucidi ti descrive le grotte ornate maddaleniane o ti svela i segreti dei glifi Maya. Probabilmente a un certo punto scoprirai con sorpresa che l'argomento ti interessa sul serio e posso assicurarti che la cosa ti farà guadagnare punti.
2. Non esordire con la frase "Ah, l'archeologa... avrei sempre voluto studiare archeologia ma poi ho deciso di fare economia/giurisprudenza/ingegneria perché si guadagnano più soldi". Potrebbe pugnalarti con un bifacciale di selce (e ti assicuro che fa male). Se proprio ci tieni a dirla fermati a "archeologia".
3 Se l'accompagni in un museo preparati a passarci la notte, e non a fare quello che stai pensando. Leggerà ogni cartellino, si entusiasmerà ad ogni microscopico pezzo di ceramica con qualche segnetto invisibile, e nel caso ci fossero sepolture andrà in estasi. Puoi volgere la cosa a tuo favore facendoti fare una visita guidata gratuita.
4. Se vuoi farle un regalo niente gioielli. A meno che non si tratti del Tesoro di Troia o del corredo di Tutankhamon probabimente non se lo filerà di pezza e preferirà un bel saggio in 8 volumi (100 euri l'uno, naturalmente) sui ripostigli dell'età del bronzo nell'Italia settentrionale, o un altro argomento di pari interesse per l'uomo della strada. Se proprio ci tieni a ragalarle un monile ci sono degli orefici che fanno delle bellissime riproduzioni di gioielli antichi (ne conosco uno a Roma, se ti serve scrivimi!).
5. Se andate in vacanza insieme al mare, in campagna, in montagna, o comunque non in una città preparati a vederla perlustrare il luogo con occhi da lince e a vederla partire felice a "rumare" nel primo mucchio di terra smossa che trova (e anche il secondo, e il terzo, ecc).
6. Se andate in vacanza insieme in una città o in un paese, anche il più sperduto, preparati a visitare l'inevitabile museo. Torna al punto 3 senza passare dal Via. Se poi andate a Roma, Atene o simili sappiate che probabilmente non ne uscirete vivi, o comunque ci rimetterete la suola delle scarpe.
7. Quando le regali un mazzo di fiori una citazione d'amore in latino (o in greco, se lo sai) può far breccia nel suo cuore. Mi raccomando, però, sceglila (e scrivila) bene.
8. Se la inviti a vedere "la collezione archeologica" che hai a casa (come ha fatto Indiana Acca con me) assicurati di avercela sul serio. Se con queste premesse gli mostri i budda in pura plastica di Ikea o i centrini della nonna probabilmente scapperà via estremamente delusa dopo cinque minuti, accampando una scusa improbabile. Per i curiosi: Indiana Acca quel pomeriggio mi ha effettivamente mostrato la sua collezione archeologica e non ci ha provato. Così si conquista una vera archeologa (ci vogliono tre anni ma ne vale la pena)
9. Se ti invita a casa sua a vedere la "collezione archeologica" sappi che passerai la serata fra cocci di ceramica, oggetti da lei definiti meravigliosi ma che a te sembreranno semplici sassi, e qualche occasionale punta di freccia, se sei fortunato.
10. Non sentirti spiazzato se utilizza parole incomprensibili tipo "trilobato" o "recenziore" per decrivere la casetta degli uccellini che hai costruito sull'albero. Ci farai l'abitudine.
Ora, a parte gli scherzi, una sola raccomandazione. Le archeologhe nella stragande maggioranza dei casi adorano il proprio lavoro. Amarle significa accettare questa passione con tutto quello che ne deriva, non sempre piacevole (vogliamo parlare di quando in un viaggio organizzano una deviazione di 8 ore per vedere un rudere?). Ma se ci pensi bene è anche questo il nostro fascino!
In bocca al lupo!
Nonostante il freddo, i nuvoloni neri e la pioggia che mi hanno accolto gioiosamente all'uscita dall'aereo (insieme agli amici qui sotto).

Nonostante abbia dovuto aspettare un sacco di tempo per avere la valigia.
Nonostante mi sia resa conto di aver lasciato a Roma una cosa importantissima.
Nonostate il mio treno avesse 20 minuti di ritardo, gli annunci fossero in tedesco e abbia rischiato di perderlo perchè era segnato con un nome sbagliato.
Nonostante il mio kebbabbaro preferito abbia aumentato i prezzi.
Nonostante abbia dovuto mettere la giacca pesante.
Nonostante tutto questo, quando sono uscita dalla stazione a Magonza ho sentito un accenno di familiarità, come un piccolo brivido che mi diceva "in fondo dai, non è così male, in un certo senso comincia ad appartenerti".
Dopo sei mesi.
Un passettino alla volta....
P.S.: Il congresso? Ho conosciuto un sacco di gente simpatica, ho fatto una domanda provocatoria a uno dei guru della genetica in Italia (lo so, sono intelligente a "inimicarmi" quelli importanti), ho parlato di Frau Del Ciaro e concittadini, mi hanno detto tutti che ho parlato molto bene ed è stata fatta una critica al mio lavoro dal guru di prima. Petrò la critica era costruttiva, e mi ha anche fatto dei complimenti...
insomma, si torna al lavoro!
Eccomi di ritorno da Monaco.
Ringrazio Angelo per i preziosi consigli (che NON abbiamo seguito, ma per motivi di forza maggiore) e passo a raccontarvi del fine settimana.
Venerdì sera sono arrivata stanca, puzzolente di varechina e con la tosse (4 ore arespirare candeggina hanno i loro effetti...). Abbiamo manguiato in un posto bellissimo che faceva principalmente wienerschnitzel (cotolette alla milanese). Buone ma grassissime.
Poi il venerdì giornata culturale. La mattina siamo andati a vedere la mostra su Tutankhamon. Per arrivarci abbbiamo camminato per circa un'ora in un bellissimo parco e stranamente c'era anche il sole. La mostra è carina, ci sono le copie di tutti gli oggetti ritrovati nella tomba di Tutankhamon e la ricostruzione della stessa, ma non la consiglio a nessuno che abbia visto gli originali. Le copie sono messe in modo che si possano toccare e vedere da ogni angolazione, ma la qualità non è delle migliori.

Poi il pomeriggio siamo andati in un paese vicino a vedere la mostra sui dinosauri argentini (un paleontologo e una paleomichi che volete che facciano?). SPETTACOLARE. C'è la ricostruzione del dinosauro più grande mai trovato. Al di là di ogni immaginazione. Due ore di fila per entrare ma davvero meritate.
Poi a cena in una fantastica birreria antica (Augustiner), non quella consigliata da Angelo, però, perché mi si è rotto il cavo del computer e non mi sono potuta connettere.
Il sabato giornata di shopping, ne parliamo domani.
E domenica... tornata a casa!
Bellissimo fine settimana, peccato sia durato poco...
Ecco la notizia spettacolare...
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.....
E' MIAAAAAA!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Grazie Diego !!!!
..e notare che è anche bruna (come me ;))