Sparisco.
Si, sono ricomparsa solo per dire che sparisco.
devo scrivere un saggio di 15.000 parole in inglese entro martedí.
Sono a meno di 2.000.

Accidenti al latte e a chi lo ha inventato...
AIUTOOOOOO!!!!
Mr Google mi ha girato stamattina la domanda di un ignoto lettore che si chedeva "come far innamorare un'archeologa".
E in effetti chi può saperlo meglio di Indiana Michi, archeologa dell'avventura, in continua lotta contro le forze della Burokrazia e della Krukkitudine, alla quale Indiana Acca ha fatto una corte spietata per tre anni sfruttando tute le armi dell'archeologia, la paleontologia e la galanteria?
Ecco qui, mio caro lettore sconosciuto, dieci consigli. Con me funzionerebbero/hanno funzionato (ciò non significa che debbano funzionare con l'archeologa del tuo cuore, ma puoi sempre tentare).
1. Se non ci capisci niente di archeologia non sfoggiare conoscenze che non hai. Piuttosto mostrati (non ho detto FINGITI, ho detto MOSTRATI) interessato e ascoltala quando con gli occhi lucidi ti descrive le grotte ornate maddaleniane o ti svela i segreti dei glifi Maya. Probabilmente a un certo punto scoprirai con sorpresa che l'argomento ti interessa sul serio e posso assicurarti che la cosa ti farà guadagnare punti.
2. Non esordire con la frase "Ah, l'archeologa... avrei sempre voluto studiare archeologia ma poi ho deciso di fare economia/giurisprudenza/ingegneria perché si guadagnano più soldi". Potrebbe pugnalarti con un bifacciale di selce (e ti assicuro che fa male). Se proprio ci tieni a dirla fermati a "archeologia".
3 Se l'accompagni in un museo preparati a passarci la notte, e non a fare quello che stai pensando. Leggerà ogni cartellino, si entusiasmerà ad ogni microscopico pezzo di ceramica con qualche segnetto invisibile, e nel caso ci fossero sepolture andrà in estasi. Puoi volgere la cosa a tuo favore facendoti fare una visita guidata gratuita.
4. Se vuoi farle un regalo niente gioielli. A meno che non si tratti del Tesoro di Troia o del corredo di Tutankhamon probabimente non se lo filerà di pezza e preferirà un bel saggio in 8 volumi (100 euri l'uno, naturalmente) sui ripostigli dell'età del bronzo nell'Italia settentrionale, o un altro argomento di pari interesse per l'uomo della strada. Se proprio ci tieni a ragalarle un monile ci sono degli orefici che fanno delle bellissime riproduzioni di gioielli antichi (ne conosco uno a Roma, se ti serve scrivimi!).
5. Se andate in vacanza insieme al mare, in campagna, in montagna, o comunque non in una città preparati a vederla perlustrare il luogo con occhi da lince e a vederla partire felice a "rumare" nel primo mucchio di terra smossa che trova (e anche il secondo, e il terzo, ecc).
6. Se andate in vacanza insieme in una città o in un paese, anche il più sperduto, preparati a visitare l'inevitabile museo. Torna al punto 3 senza passare dal Via. Se poi andate a Roma, Atene o simili sappiate che probabilmente non ne uscirete vivi, o comunque ci rimetterete la suola delle scarpe.
7. Quando le regali un mazzo di fiori una citazione d'amore in latino (o in greco, se lo sai) può far breccia nel suo cuore. Mi raccomando, però, sceglila (e scrivila) bene.
8. Se la inviti a vedere "la collezione archeologica" che hai a casa (come ha fatto Indiana Acca con me) assicurati di avercela sul serio. Se con queste premesse gli mostri i budda in pura plastica di Ikea o i centrini della nonna probabilmente scapperà via estremamente delusa dopo cinque minuti, accampando una scusa improbabile. Per i curiosi: Indiana Acca quel pomeriggio mi ha effettivamente mostrato la sua collezione archeologica e non ci ha provato. Così si conquista una vera archeologa (ci vogliono tre anni ma ne vale la pena)
9. Se ti invita a casa sua a vedere la "collezione archeologica" sappi che passerai la serata fra cocci di ceramica, oggetti da lei definiti meravigliosi ma che a te sembreranno semplici sassi, e qualche occasionale punta di freccia, se sei fortunato.
10. Non sentirti spiazzato se utilizza parole incomprensibili tipo "trilobato" o "recenziore" per decrivere la casetta degli uccellini che hai costruito sull'albero. Ci farai l'abitudine.
Ora, a parte gli scherzi, una sola raccomandazione. Le archeologhe nella stragande maggioranza dei casi adorano il proprio lavoro. Amarle significa accettare questa passione con tutto quello che ne deriva, non sempre piacevole (vogliamo parlare di quando in un viaggio organizzano una deviazione di 8 ore per vedere un rudere?). Ma se ci pensi bene è anche questo il nostro fascino!
In bocca al lupo!
Eccomi di ritorno da Monaco.
Ringrazio Angelo per i preziosi consigli (che NON abbiamo seguito, ma per motivi di forza maggiore) e passo a raccontarvi del fine settimana.
Venerdì sera sono arrivata stanca, puzzolente di varechina e con la tosse (4 ore arespirare candeggina hanno i loro effetti...). Abbiamo manguiato in un posto bellissimo che faceva principalmente wienerschnitzel (cotolette alla milanese). Buone ma grassissime.
Poi il venerdì giornata culturale. La mattina siamo andati a vedere la mostra su Tutankhamon. Per arrivarci abbbiamo camminato per circa un'ora in un bellissimo parco e stranamente c'era anche il sole. La mostra è carina, ci sono le copie di tutti gli oggetti ritrovati nella tomba di Tutankhamon e la ricostruzione della stessa, ma non la consiglio a nessuno che abbia visto gli originali. Le copie sono messe in modo che si possano toccare e vedere da ogni angolazione, ma la qualità non è delle migliori.

Poi il pomeriggio siamo andati in un paese vicino a vedere la mostra sui dinosauri argentini (un paleontologo e una paleomichi che volete che facciano?). SPETTACOLARE. C'è la ricostruzione del dinosauro più grande mai trovato. Al di là di ogni immaginazione. Due ore di fila per entrare ma davvero meritate.
Poi a cena in una fantastica birreria antica (Augustiner), non quella consigliata da Angelo, però, perché mi si è rotto il cavo del computer e non mi sono potuta connettere.
Il sabato giornata di shopping, ne parliamo domani.
E domenica... tornata a casa!
Bellissimo fine settimana, peccato sia durato poco...
una nuova avventura di Indiana Michi!
Indiana Michi e le tombe etrusche
Se qualcuno si fosse ritrovato a passare per caso per la necropoli etrusca della Banditaccia, nei pressi di Cerveteri nella tarda mattinata del 28 di dicembre sarebbe stato testimone di una scena raggelante...
La necropoli è quasi vuota, il cielo coperto e la pioggerellina che a tratti si abbatte sulla campagna a nord di Roma rende l'atmosfera misteriosa. Molte delle tombe sono in parte allagate, e tutte, immerse nella penombra, sembrano custodire segreti sepolti da secoli.
I pochi visitatori si aggiravano spauriti fra le costruzioni occhieggiando l'uscita.
Ma a chi avesse avuto tanto coraggio da entrare nelle viuzze secondarie avrebbe intravisto un guizzo blu elettrico comparire e scomparire nei vicoletti invasi dalle piante, seguito da un ombrello rossastro.
Una musica familiare avrebbe colpito le sue orecchie raggelandolo....
Ebbene sì... Sarebbe stato al cospetto del PMC (che da ora chiamerò Indiana H) e di Indiana Michi, la quale indossava il suo fantastico pellicciotto blu elettrico.
Insomma, se avete visto due idioti che si aggiravano fra le tombe etrusche sotto la pioggia battente cantando la canzoncina di Indiana Jones (e una dei due indossava una pelliccia blu) eravamo NOI!!!
E (per inciso) è anche per questo che adoro Indiana H!!!!!!
































Indiana Michi (nella foto in alto durante le riprese del prossimo film)
Salve a tutti,
chiedo scusa per la prolungata assenza ma sapete comè la vita di noi archeologi, non fai in tempo a tornare dalla Germania e ti ritrovi assoldata (ma senza paga) per una missione speciale di quelle che solo tu puoi portare a termine (questa ultima affermazione non è del tutto vera, ma fate finta di crederci, please).
La missione?... beh non sono sicura di potervelo dire... sapete, noi Indiana (Jones, Michi e compagnia bella) abbiamo spesso a che fare con segreti di stato tipo l'hangar 51, e come dimostrare sperimentalmente la legge di Murphy. Ma vabbè, siamo fra amici.
La mia missione speciale consisteva nell'identificazione di resti organici e non al fine di tentare una ricostruzione la più accurata possibile della vita dei nostri progenitori durante il Tardiglaciale.
TA DAAAAAAN!!!!!!!!!!!
In pratica si tratta di cercare selce, ossa, conchiglie, carbone, ocra, ossa e denti di topo nei rimasugli dello scavo. E vi pare poco? Alzi la mano chi riesce trovare ad occhio e in pochi secondi un frammento di ocra gialla (minerale utilizzato dagli uomini preistorici per vari scopi) di un millimetro cubico all'interno di un vassoio pieno di sassolini, schifezzini, caccolini (termine tecnico, i Taglienti capiranno).
Per due settimane il mio lavoro è stato questo. Ora capite perché odio a morte chi mi dice "Wow, archeologia, che lavoro avventuroso!!!!!!!" Pensano davvero che il nostro mestiere consista nell'avventurarsi in templi maledetti e salvarsi da un'esplosione atomica rifugiandosi in un frigorifero? Ma fammi il piacere! Buona parte del lavoro di noi preistorici consiste nel cercare DENTI DI TOPO (micromammiferi, per dirla con termine tecnico). Questi qui:

Con questo non voglio denigrare questo lavoro, anzi, lo adoro. Solo che Indiana Jones dà una versione un tantinello distorta della realtà e in pochi se ne rendono conto!
Beh, per adesso vi abbandono che è tempo di tornare ai miei alberi filogenetici, a presto!
Michela
P.S.: Prometto che per un paio di settimane non sparisco, o al massimo avverto!
quando sul piumone c'è scritto Home Collections e io leggo Homo collectionis (stamattina)
Quando vedo la pubblicità della birra Peroni e penso "In contrapposizione con la Bietti Sestieri secondo il Peroni l'età del Bronzo..." (un paio di anni fa, prima di un esame)
indovinate come abbiamo festeggiato il buon esito dell'esame?

ATTENZIONE il post che segue svela in parte o tutta la trama del film "Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo". E lo critica pure. Se non avete visto il film e non volete rovinarvi la sorpresa fareste meglio a non leggerlo. Se invece lo avete visto e lo trovate un capolavoro non riesco a darvi ragione....
Da (seppur "giovane") archeologa ho sempre considerato Indiana Jones un mito. Si, vabbé, i suoi film li ho visti da piccola e non me li ricordo. Lo ammetto. Ma ricordo che mi erano piaciuti.
Ora prendiamo i presupposti dell'ultimo film:
Insomma, c'era da aspettarsi il botto, no? E invece è uno dei film peggiori che abbia visto.

Già la prima scena, con le marmotte, sa di fregatura. La seconda, con i soldati che fanno le gare in macchina con dei ragazzotti americani, ancora peggio. Insomma, uno si aspetterebbe come minimo un testacoda, ma niente. I Russi (in effetti i nazisti erano già stati sfruttati più di una volta e bisogna essere politicamente corretti) hanno catturato Indiana Jones, prendono in pochi secondi il controllo del posto dove sono nascosti i segreti più importanti d'America (casualmente chiamato Hangar 51...) e gli chiedono di rintracciare una particolare cassa fra miliardi di altre. Casualmente il contenuto é magnetico e lanciando in aria della polvere di ferro questa si dirige precisa alla cassa (naturalmente per cortesia segue i corridoi). Dopo una terribile battaglia Irina Spalko (la Blanchett), capo dei russi nonché scienziata/veggente e amante preferita di Stalin, si tiene la cassa, Mac si scopre essere al soldo dei russi e Indy viene proiettato da un razzo a millemila chilometri orari in un campo. E sopravvive.

Poi arriva in una gaia cittadina di provincia. Ma (sorpresa!) è finta, un bersaglio per un test nucleare. Il nostro eroe svuota un frigorifero (ma nei bersagli nucleari mettevano il cibo nei frigoriferi?), vi si chiude dentro e viene proiettato a millemila chilometri orari nella prateria. E sopravvive.
Poi ci sono un po' di problemi, perde il posto e decide di andare a Londra. Poco prima di partire però, un certo Mutt Williams gli chiede aiuto: il professor Oxley è scomparso e la madre del giovane è stata rapita. L'unico indizio é una lettera incomprensibile del professor Oxley. Naturalmente Indy scopre che é scritta in Maya, riesce ad interpretarla e partono per Nazca, primo dei "grandi misteri dell'archeologia" qui citati.
Appena usciti dall'aeroporto Indiana Jones parla con un tizio in una lingua precolombiana (non ricordo quale) e scopre che Oxley era stato rinchiuso in un manicomio. Naturalmente nella cella trovano incisa sul pavimento la mappa del cimitero in cui è stato sepolto il conquistador Francisco de Orellana, che aveva visitato la mitica El Dorado (secondo grande mistero dell'archeologia), e trovano immagini di teschi strani. La leggenda dice che avesse rubato da Eldorado un teschio di cristallo (terzo grande mistero dell'archeologia) che vi doveva assolutamente essere riportato.

Vanno nel cimitero, recuperano l'oggetto che naturalmente é protetto da un buon numero di indios "custodi delle tombe" nudi che da millenni aspettavano il loro arrivo nascosti fra le fronde e armati di arco e frecce avvelenati. Poi i due vengono rapiti dai sovietici. Pare che il teschio pare possa influenzare la mente delle persone e la Spalko decide di ricattare Jones per scoprire sia come usare il Teschio, sia la strada per la mitica Città d'oro. Minaccia la morte di Mutt e della madre, che si rivela essere Marion Ravenwood, unico vero amore di Indy (la Carrà ha fatto causa per non essere stata invitata a presenziare l'evento).

Il professor Oxley, è diventato matto guardando il teschio, ma Indy riesce a decifrare il suo linguaggio (parla in Maya) e scappano. Marion e Jones finiscono nelle sabbie mobili, e si scopre che Mutt è figlio di Indy, e che il suo vero nome è Henry Jones III (la Carrà sta ancora tentando di riprendersi dal colpo di non essere stata lei a rivelarlo). Naturalmente come figlio di uno dei maggiori sex symbol dell'universo (cfr Guerre Stellari) è interpretato da un ragazzetto ordinario, non brutto ma (a mio modesto parere) nemmeno bello...

Escono dalle sabbie mobili grazie all'aiuto di un simpatico serpente di 10 metri che sta lì buono buono mentre lo usano come liana, ma vengono fatti nuovamente prigionieri.
E qui la scena madre: il duello a colpi di spada fra l'amante di Stalin e il figlio di Indiana Jones (fa molto "Zorro contro Maciste"). E ora il domandone: lei gira con una spada dall'inizio del film, probabilmente é squilibrata ma la sua perizia nella scherma potrebbe avere un senso, ma come caspita fa un ragazzotto americano alla James Dea a saper tirare di spada in bilico su due macchine lanciate a folle velocità nella gouingla con le piante che lo colpiscono sull'inguine? Almeno potevano fargli dire una frase tipo "ecco a cosa mi é servito studiare scherma per 15 anni" ma no, poi era troppo sensato. E un'altra curiosità: dato che avete deciso di scannarvi, non potreste fermarvi, parcheggiare e continuare per terra? Ma no, mica stiamo a pettinare le bambole qui (espressione romana equivalente a "stiamo facendo le cose sul serio").

Mac inoltre poiché rivela di essere un agente della CIA, e di fare il doppio gioco. Si scontrano con delle formiche giganti che fanno secco un russo e lasciano in pace Indy grazie all'azione del teschio che telepaticamente le convince a non toccarlo. Poi fanno un po' di paracadutismo, un po' di rapide (solo tre cascate di un centinaio di metri in altezza, giusto per stuzzicare l'appetito) e infine entrano in una grotta da cui si ha l'accesso al tempio. E qui si vede l'archeologo.

Piccola parentesi archeologica: i Maya, a cui è attribuito il tempio, cinquemila anni fa ancora non c'erano.
Si scopre che il tempio é costruito dagli alieni. Scontro con la solita tribù di indios che da cinquemila anni si nasconde nelle nicchie appositamente costruite e aspetta di vedere Indy per chiedergli un autografo, riescono ad attivare un congegno ed entrano nel tempio. All'interno vi trovano tesori e opere di tutte le civiltà antiche: egiziani, etruschi, romani, indiani.... E che caspita, non solo gli alieni, ma pure gli alieni tombaroli????? Ma chi l'ha scritto, il figlio idiota di Dan Brown?
Poi c'è una sala contenente tredici scheletri di cristallo, di cui uno mancante del teschio. E nel tempio Maya la sala ha come pavimento uno spettacolare disco solare Azteco. Ma Indy non lo nota (io direi perché non ne sa un'acca di archeologia, ma diciamo che è) perché ricompaiono i russi, Mac aveva lasciato loro una scia di segnalatori per farsi raggiungere, essendo sempre stato loro alleato (caso grave di schizofrenia, direi).

La Spalko colloca il Teschio al suo posto, il quale, parlando in antica lingua Maya per bocca del professor Oxley, manifesta la sua gratitudine. Le antiche entità extraterrestri si fondono in una sola creatura, che apre un varco dimensionale che risucchia Mac e tutti i russi, mentre la donna viene bruciata dall'incredibile quantità di sapere che l'essere gli dona come "ricompensa". L'intera città era posta su un disco volante che si alza e scompare nel cielo. Un po' di filosofia spicciola "Il nome Maya di questa città è stato interpretato erroneamente come città dell'oro, è invece la città del tesoro, e il vero tesoro è la CONOSCENZA" e poi il gran finale...

Tutti felici e contenti, Indiana Jones torna ad insegnare all'università, e finalmente lui e Marion convolano a nozze in una scena incredibilmente irreale e tanto mielosa da far venire il voltastomaco.
E ora un'ultima piccola precisazione archeologica: i crani di cristallo sudamericani esistono, ma quelli studiati perché non appartenenti a privati sono un clamoroso falso di epoca ottocentesca. Per maggiori informazioni cliccare qui (disponibile in francese, inglese e spagnolo).
Ciao!
Come preannunciato sono di nuovo in partenza, stavolta per uno scavo in Italia, vicino Verona (Riparo Tagliente, spettacolare!!!)
Starò via per circa un mese e mezzo e non so se avrò la possibilità di connettermi... mi mancherete!!!!!!!
Un grosso bacio a tutti, ci sentiamo appena torno!!!
Michela
Ciao a tutti!!!
...si è un po' che non aggiorno, peró ne ho tutte le ragioni....
MI SONO LAUREATA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Lunedì 16 luglio 2007 alle ore 10 e qualche minuto sono diventata dottore!!!!!! Yeah!!!!!!
In seguito non ho fatto come tutte le persone normali, che dopo la laurea per un po' spengono il cervello e si stravaccano al sole, e per mostrare il loro alto grado di cultura leggono Topolino o al massimo, se proprio vogliono far fatica, Cosmopolitan.... NO!!!! Ho preso l'aereo e sono venuta in Spagna, a lavorare in uno degli scavi preistorici piú importanti d'Europa... ATAPUERCA!!!!!
Caro lettore, so perfettamente che probabilmente non ne hai mai sentito parlare (la preistoria non è certo un argomento di cui si parla i frequente!!) e non puoi capire il mio entusiasmo, per avere un'idea è come se a un egittologo offrissero la possibilitá di scavare le piramidi...
Insomma, sono in Spagna, nello specifico a Burgos... e ci resto un'altra settimana...A parte il fatto che lo scavo è fantastico e la gente spettacolare (siamo più di 80!!!!) c'è una cosa simpatica che vorrei condividere con voi: FA FREDDO.....
Cioè, uno viene in SPAGNA, porta la crema solare e le magliettine corte e becca l'unico posto in tutto lo stato dove devi metterti la maglia di lana???????? Ma è una congiura!!!!!!!!!!!!
Comunque nel mio peregrinare in Europa ho scoperto una cosa che mi fa molto piacere, e arriviamo ora all'argomento anticipato nel titolo... no, non è quello che pensate.
Sapete le balle di fieno?

Quando ero piccola nella fattoria della fisher price avevo tanti animali e due balle di fieno della forma di un parallelepipedo a base quardata (eh, la matematica non è un'opinione...). Purtroppo peró non mi è quasi mai capitato di vederle sul serio, quasi tutte quelle che si trovavano in giro erano cilindriche... Ora però ho notato che la tendenza sta cambiando, e sempre piú spesso vedo balle dalla forma di un parallelepipedo.... vabbè, la base è rettangolare, peró... rimembranze dell'infanzia!!!
E con questo ultimo delirio passo e chiudo, non sono sicura di poter aggiornare di frequente prossimamente, per cui vi annuncio che questo blog VA IN FERIE, naturalmente i commenti sono sempre ben accetti. Mi raccomando, date da mangiare alla mia tigrotta Sekmet (nella colonna di sinistra) in mia assenza e fatele tante coccole!!!
Un bacio!!!! o meglio, un BESO!!!
Michela